Le guerre nel cinema italiano dal 1911 a oggi

a cura di Silvio Alovisio, Alessandro Faccioli e Luca Mazzei

Impegnata direttamente in due parentesi belliche devastanti e coinvolta da protagonista, in varie disastrose avventure coloniali, l’Italia ha da sempre un difficile rapporto con il suo passato di nazione in guerra. Manca, sembra di poter dire, per queste esperienze una forma specifica. Un contenitore narrativo od iconico che alla guerra e solo a quella faccia riferimento. Quasi la guerra, nella memoria italiana, si configurasse più come un qualcosa destinato a trovare negli italiani interpreti occasionali (presi dalla vita, si direbbe nei credits di un film) più che figure che al campo del polemòs rimandano. 

Presenti in maniera spesso pervasiva nella letteratura, nella saggistica e perfino alla canzone, le guerre nazionali tornano però in modo ossessivo anche nel cinema. Manca il contenitore forse. Manca un war film all’italiana che attraversi indenne il secolo delle grandi guerre civili per arrivare a quello delle guerre diffuse e atroci del conflitto a bassa intensità. Eppure la sua presenza si percepisce. La guerra dunque non si dimentica. Non la dimenticano gli italiani che l’hanno subita o che ne hanno visto sul corpo degli altri o della terra stessa le tracce, non la dimentica il cinema. È questo del film attraversato, spesso generato dalla guerra, un contesto che però va rintracciato. Una memoria che va ricostruita film per film. Un tessuto che va costruito più che rigenerato. Obbiettivo del presente dossier è dunque identificare delle linee di continuità che hanno caratterizzato la produzione cinematografica e televisiva italiana sulla (e intorno alla) guerra nel XX secolo e del XXI. Dalla guerra di Libia alle operazioni di peacekeeping nei Balcani e in Medio Oriente. Passando per due guerre mondiali ed un’altra sciaguratissima avventura coloniale. Sulle tracce di produzioni che spesso parlano di un conflitto lontano per parlare di un altro ben più vicino nel tempo. O che parlano di una guerra presente o appena passata, per dar voce a speranze o miserie della vita (anche) civile contemporanea. Per far questo abbiamo cercato dunque di seguire talvolta le venature presenti senza contrastarle. Ecco allora lo spazio offerto a percorsi ineludibili, ancorchè spesso dimenticati dalle storie che affrontano questo genere. Sono tracce che portano qui alcuni studiosi a parlare in modo secondo noi nuovo, di momenti fondamentali nella produzione cinebellica italia, come quelli che accompagnano o seguono immediatamente i grandi conflitti. Ma anche quelli che ne portano altri a parlare in modo altrettanto nuovo ibridazioni con la commedia, con il genere erotico, con situazioni drammatiche che in qualche modo convivono con l’esperienza bellica. Altre volte invece queste venature abbiamo cercato di contrastarle, sondando percorsi nuovi, che indagano vicinanze, continuità ed opposizioni più nascoste. Si tratta qui di linee tematiche ricorrenti eppure negate. Di filogenesi nascoste. Talvolta di fenomeni emergenti ed ancora in formazione. Il tentativo che ci auguriamo possa andare a buon fine, è quello di rimettere in circolo una memoria, e potremmo dire anche un sapere, legato ad una fase eppure ineludibile del vissuto nazionale. Ricongiungendo l’anima civile del cinema italiano con il suo passato militare.

n. 12 (2016)

Introduzione

Silvio Alovisio, Alessandro Faccioli e Luca Mazzei

Coraggio del popolo, imperizia dell’esercito. La guerra vagliata dal cinema

Pierre Sorlin

Prima Guerra di Libia (dal primo Novecento a oggi)

Luca Mazzei

La Grande Guerra in prima serata. Breve storia italiana della produzione cinematografica militare

Sarah Pesenti Campagnoni

La Grande Guerra aerea nel cinema italiano

Fabio Caffarena

La guerra ripensata. Ironia e antieroismo in La Grande Guerra (1959) di Mario Monicelli

Marco Mondini

Tutti eroi! Divismo e propaganda bellica (1915-1918)

Denis Lotti

Divismo e cinema di guerra anni durante il ventennio fascista

Stephen Gundle

La guerra lontana (Etiopia, 1935-1936)

Giuseppe Fidotta

L’ascaro fedele. La rappresentazione del soldato coloniale nel cinema italiano

Gina Annunziata

Cinema fascista e Guerra di Spagna tra cinegiornali e documentari

Daniela Aronica

Cinema italiano e Guerra di Spagna: un duplice tracciato “narrativo”

Luciano Curreri

Le officine volanti Fiat Torino Russia

Sergio Toffetti

Il cinema fascista di guerra

Simone Starace

1945-1946 — Il documentario
e la Resistenza italiana

Ivelise Perniola

L’obbiettivo e la guerra. Il Neorealismo cinematografico
e la Seconda Guerra Mondiale

Francesco Pitassio

Reduci

Alessandro Faccioli

La guerra dei cattolici. Devozioni, rimozioni, pacificazioni

Gianluca Della Maggiore

Lo Stato come produttore: interessi storici e intervento pubblico nei film di guerra degli anni ’50

Paolo Noto

Tagli di guerra. La censura sui cinema bellici italiani

Enrico Gaudenzi

Italiani brava gente. Sull’affaire
Renzi-Aristarco

Giaime Alonge

Soldati all’italiana. Il cinema di
guerra negli anni ’60 e ’70

Giacomo Manzoli

Il cinema narrativo sulla Resistenza dagli anni ’60 agli anni ’80

Santo Peli

“Come leggenda saremmo stati
magnifici”: l’impossibile epica nel cinema resistenziale contemporaneo

Christian Uva

Una quadriglia in una sala da ballo. Guerre contemporanee nel cinema italiano

Bruno Surace

One Shot One Kill. I soldati-reporter del Media Combat Team

Lorenzo Donghi

“Sono un bambino! Che c’entro io con la guerra?”. Infanzia e guerra nei racconti mensili di Cuore

Bruno Maida

Madri violate e figli della colpa

Elena Mosconi

Predatori in divisa. Immagini e
temi della guerra nel porno italiano

Giovanna Maina e Federico Zecca

Guerra e televisione italiana: programmi non fiction

Paola Valentini

Le guerre del Novecento nella serialità televisiva italiana

Giuliana C. Galvagno

Da Gioventù ribelle a Venti mesi. Videogiochi e guerra nella produzione italiana

Riccardo Fassone