Controcorrente. Il cinema neosperimentale italiano

a cura di Adriano Aprà

Negli ultimi anni il cinema italiano ha accentuato in maniera sostanziale una tendenza che si era profilata ancora in maniera sotterranea all’inizio del nuovo secolo. Autori giovani e meno giovani hanno sentito il bisogno di uscire dalle regole produttive ed estetiche imposte dal mercato sia nel campo della finzione che in quello della nonfiction. Sono state realizzate più di 60 opere di lungo e mediometraggio che rispondono a una scelta che definiamo neosperimentale. È il segno di una insofferenza diffusa nei confronti di ciò che i mass media proclamano essere il nostro cinema.

Esso non è quello dei premi nazionali e internazionali, non è quello dei tappeti rossi. È invece quello che cerca forme e contenuti nuovi, quello che – grazie anche al digitale – vuole sperimentare. Questo comporta una sua relativa invisibilità che vogliamo correggere con questo dossier. Assieme alla produzione di tanti film controcorrente assistiamo all’emergere di nuovi canali di distribuzione: sale indipendenti rispetto al circuito commerciale ufficiale, i dvd, il web, i musei e le gallerie d’arte. Vedere film oggi è molto diverso dal tradizionale “andare al cinema”. Di tutto questo le istituzioni sembrano non essersi rese conto. Domina la nostalgia del bel tempo che fu, si guarda indietro invece che avanti, dove si profila un nuovo tipo di società circolare alla quale questi film rispondono pienamente. Il segnale del cambiamento va colto e sostenuto. Questa è la nostra intenzione.

n. 14 (2018)

Controcorrente. Il cinema
neosperimentale italiano

Adriano Aprà

Su uno o più schermi. Contributo a una mappatura del
cinema e del video d’artista in Italia

Bruno Di Marino

Il cinema è il suo oltre. Per una critica (del) fuori norma

Gianmarco Torri

Di alcune ricorrenze estetiche nel
nuovo cinema documentario italiano

Silvio Grasselli

Una camera tutta per me. Forme
autobiografiche del documentario
italiano contemporaneo

Giacomo Ravesi