Pagine schermate: sui rapporti tra letteratura e cinema nella produzione italiana del nuovo millennio
a cura di Antioco Floris, Marco Gargiulo e Fabio Rossi
Com’è tradizione dei «Quaderni del CSCI», distinguiamo in questo volume una prima parte di saggi da una seconda parte di articoli più brevi e spesso di taglio trasversale (Cronotopi e figure, qui attraversanti i concetti chiave sviluppati anche nei saggi, dal paesaggio alla voce, dall’infanzia e l’adolescenza agli usi linguistici ecc.), di interviste e di approfondimenti su singoli autori e film. La sezione saggistica è a sua volta suddivisa in due sottosezioni, la prima più teorica (Teorie, generi e tendenze), la seconda (Close-up) dedicata a casi esemplari di singoli adattamenti o rapporti specifici.
Ma oggi, come scrive Ivelise Perniola nel secondo saggio di questo numero, il paradigma è radicalmente cambiato, siamo passati dal principio dell’adattamento, del travaso semiotico, alla transmedialità, alla fluidità (quando non al dis-adattamento) tra i diversi media, e si è perduto del tutto il primato gerarchico della letteratura, così come il confine tra il film che comunica per immagini e la letteratura che comunica per parole. La scrittura per noi, oggi lo sappiamo bene, è liquida o gassosa, tanto quanto il cinema e la musica possono essere solidi. Abbiamo insomma voluto intendere il rapporto tra letteratura e cinema non solo come travaso (che comunque caratterizza molti articoli, soprattutto quelli raccolti nella sezione Close-up, imprestito, filologia, ma come confronto, relazione intermediale, riflessione congiunta sul funzionamento dei due principali mezzi atti a raccontare storie; l’accento posto sulla riflessione ci pare inevitabile, stante l’evidente carattere metadiscorsivo, autoripiegato, delle più recenti produzioni filmico-letterarie italiane. Per questo motivo, e com’è ormai consuetudine nei film studies, abbiamo adottato una definizione allargata di cinema come, appunto, dispositivo narrativo audiovisivo, senza escludere, tra gli altri, i prodotti seriali, (neo)televisivi e per la rete, come già detto. Unico antidoto a questa varietà di forme e contenitori, oltreché di contenuti, è, ma solo in parte, la limitazione geostorica: in questo numero ci occupiamo delle produzioni italiane (ma con numerosi quanto doverosi rimandi a produzioni straniere, sia di libri sia di film) dal 2000 in poi, anche qui non inevitabili, salutari richiami ai decenni precedenti, se occorre.
Nonostante tutti i libri e gli articoli scritti su cinema e letteratura nell’ultimo decennio, ci pare insomma che permangano ancora margini di riflessione, anche ad ampio raggio, sulla natura del cinema e della letteratura oggi. Le pagine che seguono – con contributi volutamente eterogenei per metodi e scuole di pensiero, oltreché per nazionalità e ambiti scientifici delle autrici e degli autori – vogliono provare a riattivare questa riflessione tentando di allargarne e, meglio ancora, smarginarne i confini (anche disciplinari) il più possibile.
n. 19 (2023)
Mondo letterario e mondo audiovisivo: per una nuova dialettica, tra rimediazione e smarginatura
Antioco Floris, Marco Gargiulo e Fabio Rossi
TEORIE, GENERI E TENDENZE
Cinema e letteratura: un dialogo
multimodale complesso e imprescindibile
Fabio Rossi
Cinema italiano e letteratura dal 2000 a oggi: mutazioni, incroci e traslazioni
Ivelise Perniola
“Per farla breve: racconto storie”. Percorsi e scritture delle sceneggiatrici italiane dagli anni Duemila
Martina Zanco
Parole che insorgono. Ferrante, Pasolini e Zanzotto nei docufilm del nuovo millennio
Stefania Rimini
Il risvolto del testo. Biografie letterarie tra cinema e televisione postcomunista
Giacomo Tagliani
Nordic Noir On Screen: The Italian Gaze
Andrea Romanzi
Boys do cry. Immaginario narrativo, cinema e realtà giovanile nuovo millennio
Marco Gargiulo
Da Eboli a Gomorra. Immaginazione spaziale e tipi di sguardo nella narrazione audiovisiva
Luca Bandirali
Dalla letteratura al videogioco.
Riflessioni postumaniste tra burattini e androidi in Pinocchio e Lies of P
Giacomo Tagliani
CLOSE-UP
“C’era una volta… un pezzo di legno”. Le avventure di Pinocchio nel cinema contemporaneo
Massimiliano Coviello
La stranezza – Di un autore in cerca di personaggi
Roberto Ubbidiente
Il giallo di Donato Carrisi e le trasposizioni filmiche. L’autorialità nel genere
Federico Giordano
La tensione tra parola e immagine: scritti, diari e memorie familiari nei film
di Alina Marazzi
Marina Guglielmi
Plurilinguismo e interculturalità in romanzi e serie TV per la didattica dell’italiano L2/LS: da Sumaya Abdel Qader a Skam Italia
Camilla Spaliviero
Ancora senza penzierǝ? L’ecosistema narrativo e ricettivo di Gomorra dal romanzo alla serie TV
Myriam Mereu
Montalbano sono! La saga del commissario siciliano dalla penna di Camilleri agli schermi della TV
Antioco Floris
Genere in trasformazione: Vergine giurata di Elvira Dones e Laura Bispuri
Camilla Skalle
Le vie del Signore sono infinite: Le pupille di Alice Rohrwacher in una trama favolosa di istanze metalettiche
Stefania Lucamante
